Archivio per Maggio 2008

DANIELE VICARI RACCONTA IL “MIO (NOSTRO) PAESE”

Maggio 28, 2008

Circa un mese fa alla CdC si è svolto un incontro con DANIELE VICARI. Il regista de L’ORIZZONTE DEGLI EVENTI; VELOCITA’ MASSIMA e del prossimo IL PASSATO E’ UNA TERRA STRANIERA, tratto da un noto e fortunato romanzo, ha presentato il DVD più il libro ad esso allegato de IL MIO PAESE.

Il documentario di Vicari, pluripremiato, non è altro che un viaggio all’inverso sulle tracce di un altro famoso documentario di JORIS IVENS, il grande documentarista autore di BORINAGE, che nel 59 eseguì per conto dell’ENI di MATTEI un notevolissimo lavoro tra il poetico e il profondamente sociale intitolato L’ITALIA NON E’ UN PAESE POVERO.

Così come l’opera di IVENS quella di VICARI è una risalita in vere e proprie tappe “ciclistiche” verso una Italia per certi versi straordinaria e spaventosa; un paese inesistente eppure vivo, deluso e stanco ma sulla soglia, forse, di una nuova consapevolezza. Dalla Sicilia industriale ma amara al bellissimo e quasi struggente affresco dedicato al tessile di Prato, ora in mano all’imprenditoria aggressiva e giovane dei cinesi, condotta tra la vicenda Desichiana di un’ operaia semplice e una collettività alla ricerca di nuove sorgenti di innovazione. Splendida davvero questa tappa del viaggio dove l’utopia di un’altra creatività possibile, in cui tutta una tradizione di artigianato cerca soluzioni e alternative, si scontra con le difficoltà concrete del mercato e di una mentalità non più agile e forse destinata alla perdita di quel benessere così faticosamente conquistato. Ma anche l’ultimo episodio dedicato a MARGHERA racchiude un insieme di contraddizioni profonde a cui il paese, tuttora, non ha saputo trovare adeguate risposte.

Riportiamo qui alcuni stralci dell’interessantissimo confronto tra Vicari e il pubblico, allo stesso era presente il produttore Paonessa.

IL DVD E IL LIBRO

“Non ci sono extra sia per scelta che necessità. Avevamo duecento ore di girato non montato. Racconti che non sono entrati nel film ma che avrebbero potuto farne altri…-Per ciò che riguarda il libro non si tratta di una versione romanzata del documentario. Sia da RAICINEMA cha dalla CGIL non ho avuto nessun tipo di condizionamento, mi riferisco al film ovviamente, RAICINEMA ad esempio non mi ha chiesto neppure quel poco enterteinment che in genere si chiede ad un autore. Tornando al libro abbiamo lasciato spazio a chi il film lo aveva pensato ed a chi vi ha contribuito a qualunque titolo.

IL DOC, IVENS E IL BUCO DELLA SERRATURA

“Io credo che il cinema di documentario oltre che esprimere sensazioni possa esprimere un punto di vista sulla società incui viviamo…- Sentivo l’esigenza di raccontare il mio paese e sentivo la mancanza di uno sguardo complessivo sull’Italia, ma poi questo sguardo l’ho trovato attraverso il buco della serratura rappresentato dal magnifico Documentario di IVENS. Importantissimo anche per le sorti del cinema italiano perchè a quel lavoro parteciparono personaggi ancora come i FRATELLI TAVIANI o BRASS ma anche altri. Un film voluto e finanziato anche da MATTEI peraltro.

IL FILM

“Il film oltre che vincere molti premi è praticamente uscito in tutti i formati possibili. Insieme ad esso è sorto un fenomeno interessante che io e Paonessa abbiamo voluto e cioè la possibilità attraverso il sito della VIVOFILM di ospitare una sorta di storia economica e lavorativa del nostro paese: ci sono giunti più di duecento filmati, e altri ne arrivano quasi ogni giorno, alcuni di amatori assoluti, in cui le condizioni e le testimonianze sulla realtà del lavoro e dell’economia in questo paese creano una sorta di continuità al film.

SULL’EPISODIO DEL TESSILE DI PRATO

“A proposito di quell’episodio avevamo tentato di coinvolgere la comunità cinese ma nonostante qualche tentativo alla fine ci siamo accorti che eravamo presi in giro. C’è una profonda separatezza della comunità con il resto della città. Forse con più tempo avremmo raccolto la loro fiducia…ci ha colpito anche il fatto che nella comunità cinese ci fossero molti ragazzi di trent’anni, ci ha colpito di questa comunità la voglia di cogliere il futuro, di morderlo, al contrario in quella italiana dove il futuro era ed è un motivo di terrore, il terrore di perdere il benessere.

Nel film c’è un passaggio molto bello sempre legato all’episodio del tessile di Prato: si tratta di un incontro di imprenditori locali italiani al quale è invitato Edorardo NESI (per chi non lo sapesse il famoso romanziere è il genero di Sergio Tacchini ed ha lavorato come imprenditore nel tessile di Prato sino alla sua affermazione come scrittore). In questo incontro gli imprenditori si confrontano ma ad un certo punto Nesi traccia un possibile futuro richiamando la tradizione artigiana italiana come una forma di arte e indicando un possibile futuro economico proprio nel concetto diarte, di creazione, di recupero di passione per la creazione e di tradizione della stessa. Una sorta di ribaltamento nel circuito economico. In questa sequenza un senso di orgoglio, di smarrimento, e di stanchezza contribuiscono al conseguimento di una involontaria eppure potente sensazione crepuscolare. Su questa scena Vicari si è soffermato molto all’interno del dibattito.

Il film soffre, come molto altro cinema italiano, di una mancanza di reale ricerca di immagini, di un racconto cioè che trovi nelle immagini il primo motivo di esigenza e necessità. Questa critica però nulla toglie al valore  etico, documentale e cinematografico dell’opera. Del resto seguiamo il lavoro di VICARI da molto tempo e sempre, sia nelle cose più riuscite che in quelle meno, abbiamo trovato un autore.

Su VICARI avevamo dedicato altri articoli nel sito precedente purtroppo non più operativo per meri motivi tecnici: kinescrivere.nioblog.net

Ascirivicerci! Alla prossima!

KINESCREVERE CAMBIA PIATTAFORMA!!!

Maggio 23, 2008

Sappiamo che ultimamente c’erano stati alcuni attufamenti dei server più potenti ed importanti del pianeta. Ciò dipeso dal fatto che tutti gli appassionati di cinema si domandavano che fine avesse fatto (2)uno dei blog più audaci ed intrepidi che sull’argomento fossero stati mai creati.

Ebbene ora possiamo annunziare che kinescrivere.mioblog.net siè tramutato in kinescrivere.wordpress.com!! Un piccolo passo per il web un grande passo per l’umanità!!

Noo, non abbiate paura (e voi di Abbiategrasso non abbiate grasso) perchè il blog continuerà ad essere eversivo, sesquipedale e ontologico; vieppiù oserei dire! Parleremo di cinema partendo dalla scrittura per il cinema, in particolare favorendo i soggetti più che le sceneggiature; ma anche news, interwiew, e soggetti originali by KINESCRIVERE. E poi seguiremo rassegne, incontri, dibattiti ed inoltre terremo aperte porte e finestre al CINEMINDIPENDENTITALIANO con notizie e pedinamenti. Per ciò che concerne l’archivio di KS siamo riusciti a salvare qualcosa e speriamo di poter salvare altro ancora. Le cose migliori cercheremo di reinserirle in wordpress.com

La piattaforma che usavamo ha improvvisamente incenerito i blogfree percui l’access è impossibile anche se talvolta si apre il vecchio sito in maniera più o meno miracolosa, ma tant’é! ora esiste kinescrivere.wordpress.com

Questo blog cerca immagini e parole per raccontare l’Italia e il mondo partendo dal proprio portone.

E’ c’è tanto da raccontare,ancora…

Ascirivicerci, alla prossima!!

Hello world!

Maggio 16, 2008

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