E così dopo tanto penare le norme intestate cripticamente con binomi english: TAX SHELTER eTAX CREDIT, sono state reintrodotte con un decreto-manovra (binomio assolutamente italico questo) dall’attuale governo. Erano ancora fresche le polemiche dei CENTOAUTORI, associazione che raccoglie il meglio, o il meno peggio, nazionale tra autori, registi, sceneggiatori. Si era paventata addirittura l’assenza da tutti i Festival dei film italiani ed erano state prese, attraverso comunicati, durissime prese di posizione nei confronti del Min BONDI e del governo attualmente in sella.
L’inversione di rotta consentirà al cinema italiano di poter avvalersi di concreti meccanismi economico finanziari sganciati da quella cultura assistenziale a fondo perduto che ha generato disastri sia nel concetto di mercato che di creatività. Ora starà alle produzioni, piccole medie e grandi, e alla loro capacità di fare sistema, di organizzare un mercato degno di chiamarsi tale. Ovvio che le ricadute positive pioveranno anche sugli autori o su chiunque intenda intraprendere nel cinema accettando sfide e condizioni che non saranno facili ma, con questi provvedimenti, meno impossibili.
La stessa associazione CENTOAUTORI ha rilasciato un comunicato dove pur auspicando una risistemazione generale del settore rileva la volontà di un reciproco dialogo attraverso la reintroduzione dei due provvedimenti. Si tratta obiettivamente di un momento importante per tutta la cultura nazionale. E’ da rilevare che, se pure con tempistiche e interventi contraddittori e faticosi, alla fine a questo “risultato” hanno in realtà contribuito gli schieramenti politici di entrambi i versanti.
Noi di KS (cioè io, mia madre che ieri gli si sono gonfiate le gambe…ma questa e un’altra storia, e Arnaldo il benzinaro) pensiamo che sia concretamente possibile un “rinascimento” dell’italico cinema che non riguardi solo picchi sorrentiniani ma che coinvolga una generazione di artisti, artigiani, critici e spettatori, di gente insomma che si vuole raccontare per potersi comprendere. La politica ha fatto un po’ del suo dovere stavolta ed è bene rilevarlo. C’è un piccolo grosso guaio all’orizzonte però ed è quello del vaglio UE. I provvedimenti potrebbero essere rubricati come aiuto di stato e quindi soggetti a restrizioni o a bocciature. Staremo a vedere. Per adesso registriamo questo dato positivo.
Ascirivicerci, alla prossima.